“Ogni volta quando alzi i tuoi fianchi sopra la testa, la morte e la paralisi diventano delle possibilità” (un acrobata anonimo)

Vi siete mai preoccupate della sicurezza mentre si pratica pole dance, sopratutto durante le inversioni?

Sinceramente nemmeno io, questo finché non sono caduta la prima volta dal palo. Disattenzione, poca forza, inesperienza con le figure mi hanno portata durante l’allenamento a lasciare la presa nel momento in cui ho percepito di scivolare.

Fortunatamente mi trovavo ad una scarsa altezza ma il colpo l’ho sentito ugualmente, per non parlare della paura di cadere che mi ha accompagnato per tutto il mese seguente.

In rete quando si digita “incidenti pole dance” la prima notizia che compare è la spiacevole vicenda svoltasi in America nel settembre 2010. Una giovane donna, mamma di due bambini, che praticava pole dance da ormai 2 anni un giorno sfortunato durante l’inversione “cross ankle release”, ha perso la presa ed è caduta, sbattendo la testa sul pavimento. La donna si è rotta il collo ed è rimasta paralizzata.

Solitamente ci si preoccupa della sicurezza soltanto dopo aver letto queste drammatiche storie, quando invece bisognerebbe prepararsi in anticipo all’eventualità, che non vuol dire pregare prima di salire al palo, ma allenarsi in modo tale che possiamo prevenire le cadute ed imparare come atterrare sicurezza nel momento in cui queste dovessero verificarsi.

Gli acrobati del circo infatti compiono numeri pazzeschi senza l’ausilio di reti o sistemi di sicurezza, in quanto prima allenano il corpo a sostenere lo sforzo al meglio e studiano le dinamiche delle singole figure aeree da terra. Nella pole dance quando si svolgono figure a testa in giù per lungo tempo il rischio di cadere è più alto: il sangue defluisce alla testa e di conseguenza la nostra percezione potrebbe abbassarsi portandoci a confondere la mano con cui dobbiamo fare presa, con una conseguente caduta.

Un altro motivo che porta a questi incidenti è la fretta di imparare, magari replicando figure viste online che a primo impatto ci appaiono di facile realizzazione ma che non sono ancora al nostro livello.

Si è pronti a fare le inversioni quando:

  • riuscite a tenere facilmente il peso del corpo solo con le gambe nel reverse handstand
  • la salita viene svolta agevolmente
  • lo spin del palo non è un problema
  • riuscite a fare lo straddle v senza saltare

1# Se vi sentite scivolare verso il basso durante l’esecuzione delle figure è importante imparare a portare la testa al petto in maniera da proteggere il collo.

2# Durante l’allenamento è buona norma avere un assistenza (della compagna o dell’insegnante) nell’esecuzione delle figure più difficili, finché queste non vengono acquisite.

3# Se a casa volete ripetere le figure provate a lezione e non vi sentite ancora sicure, usate sempre dei materassini per attutire le cadute.

 

In commercio ne esistono di diversi tipi specifici per la pole dance: i più utilizzati sono quelli circolari con il buco centrale per il palo, si richiudono a fisarmonica così che l’ingombro finale non sia eccessivo una volta riposti. Hanno diverse misure che variano dai 120 ai 200 cm di diametro e uno spessore dell’imbottitura che va dai 5 ai 20 cm, a seconda dell’altezza del palo che andremo ad utilizzare.

La scelta di quale crash mat usare è più personale che altro, l’importante è che siano specifici per la pole dance e attutiscano cadute verticali da un altezza non inferiore ai 3 metri, altrimenti è inutile averlo.

Qui di seguito vi indico la mia selezione dei migliori con il rispettivo link per comprarlo online:

  • Lupit crash mate: diametro del foro universale, con parte sottostante aderente al pavimento per impedirne lo scivolo. Realizzato in pelle elastica è disponibile in 4 colori: cromo argento, oro, nero e rosa. Ripiegabile in 4, presenta maniglie incorporate per facilitarne lo spostamento. Reperibile online con un costo variabile dai 200 ai 300 euro a seconda del modello scelto e della linea (si differenziano in standard e premium). 
  • I-Pole crash mat: foro centrale universale, anziché essere circolare come i precedenti questo materassino è rettangolare, divisibile in due pezzi una volta ripiegato. Disponibile in differenti colori, viene venduto online a circa 230 euro.
  • The Pole crash mat: disponibile in un unico spessore (16 cm) dispone di un sistema di montaggio con velcri superiori, che non lascia fessure tra un pezzo e l’altro. Fondo antiscivolo e sistema completamente sfoderabile appare a modulo romboidale, che consentono al materassino di cambiare forma in base all’utilizzo. Disponibile solo in nero è acquistabile sul sito ufficiale della The Pole a 380 euro + iva.
  • Mighty Grip crash mat: foro centrale universale, realizzato in pvc è di forma circolare ripiegabile in due o in quattro a seconda del modello scelto. Disponibile in nero o rosa, lo potete trovare online al prezzo di 375 euro.
  • M-Pole crash mat: disponibili in differenti finiture (pelle, pvc, denim o tessuto), questa ditta inglese offre una gran varietà di materassini circolari ad un costo contenuto, che varia dai 120 ai 240 euro a seconda dello spessore desiderato. Disponibili online con consegna express nell’e-commerce del produttore.

Io ho optato per il M-Pole e non mi sono pentita della mia scelta, a distanza di due anni risulta essere ancora perfetto e ha attutito bene le cadute che ahimè ci sono state.

L’importante è non farsi frenare nell’allenamento dal fattore crash mat, bisogna sempre prestare attenzione ai movimenti svolti invece che eseguire figure frettolosamente “perchè tanto c’è il materassino”. Questi atteggiamenti a lungo andare risulteranno essere controproducenti oltre che dannosi: nel momento in cui non si impara correttamente la figura si potrebbe rischiare di cadere in futuro.

E voi cosa ne pensate del rischio di cadere? Se non avete ancora trovato il materassino dei vostri sogni non perdetevi la mia bacheca Pinterest “Crash Mat Review” dove potete confrontare i vari modelli.

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