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È mattino presto, l’aria profuma di risveglio senza caffè. Una giovane ragazza cammina lentamente sul bagnasciuga.

Dove siamo?

A Sud di Ancona, dove le Marche precipitano nel mare con ripide falesie bianche. Da Trieste al Gargano, il Monte Conero è l’unico rilievo a picco sull’Adriatico: nei suoi sentieri boschi mediterranei giocano con spiagge di sassi calcarei bianchissimi.

Anna affonda i piedi, lì la ghiaia diventa fine per confondersi alla sabbia che l’acqua deposita. A ogni passo la bassa marea la travolge per poi ritirarsi dolcemente. Indossa un abito morbido di cotone sangallo che ondeggia leggero al soffio poetico della brezza mattutina. Passeggia senza una meta immersa nei suoi pensieri, i suoi occhi si perdono in quelli del mare catturati dalle sue sfumature, talvolta azzurre altre verdi.

Ora si è fermata.

baia di portonovo, conero, numanaLuisa corre sulla baia del Molo, abita poco lontano nell’antico villaggio di pescatori adesso trasformato dall’animo turistico in meta storica. Ogni mattina prima di recarsi a lavoro segue lo stesso percorso sulla spiaggia, dall’ansa del molo con i suoi scogli fino al Fortino Napoleonico. Corre e non sente nient’altro, poco le importa del suo aspetto, se è spettinata o se ha le occhiaie. Questo alla spiaggia non interessa e lei lo sa bene. Respira e sente il familiare odore del mare entrarle nei polmoni, la pervade facendola sentire viva. La marea del mattino ha depositato sulla sabbia tronchi e detriti che formano per lei una corsa a ostacoli che oltrepassa senza pensare. Ama correre per la sensazione di leggerezza che solo quella spiaggia sa darle con la sua pace e tranquillità. Oltrepassa una ragazza che si è fermata a guardare l’orizzonte e in lontananza scorge un uomo che pratica windsurf. Pochi metri e arriva al Fortino Napoleonico, colosso imponente che domina la spiaggia, una volta simbolo di protezione ora rappresentazione del lusso, grazie all’hotel che sorge all’interno. Luisa si ferma mentre lo osserva pensierosa, il suo momento è finito e anche oggi deve tornare alla sua giornata.

Anna è incerta, quella mattina è uscita presto dal suo bed & breakfast non riusciva a dormire, i pensieri la tenevano sveglia, aveva bisogno di un posto in cui ritrovarsi e questo poteva solo essere la spiaggia di Portonovo. La Terrazza del Conero sorge in quell’incantevole promontorio del parco naturalistico, proprio all’inizio dei sentieri. Anna ama quel luogo, da sempre quando si sente irrequieta o malinconica si reca in spiaggia. Una ragazza la oltrepassa correndo muovendo l’aria intorno a lei e svegliandola dai suoi pensieri, è ora di tornare a casa. In lontananza un puntino bianco rivela un uomo che fa windsurf nell’orizzonte, la baia è il posto ideale per sfruttare i venti.

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Enrico si allena a windsurf, la baia di Portonovo è particolarmente indicata per questo sport grazie alla presenza di venti da Scirocco, Ostro e Levante. Scivolando lontano sospinto dai venti osserva la baia nella sua interezza e assiste all’incontro tra le due ragazze, il secondo in cui due differenti destini si sono sfiorati. Durante l’anno passano per la spiaggia moltissime persone, ciascuna con i suoi pensieri. Questi sassi li contengono tutti: molti vengono per pensare o leggere, altri per incontrarsi con gli amici, chi per superare una brutta giornate e poi verso l’estate arrivano i turisti, affamati di sole e abbronzature, attratti dall’acqua azzurra. Spesso non si rendono conto che la Baia di Portonovo è molto di più, un’oasi di pace per sfuggire alla routine, un momento sereno, anche per lui che vive quel luogo da una vita. A questo pensa Enrico mentre il vento lo sospinge lontano alla scoperta del Mar Adriatico.

portonovo, numana, coneroAlessandro Baricco diceva che il mare incanta, commuove, spaventa, regala ricchezze, non da risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama.

Osservare il cangiante colore dell’acqua cristallina, sotto un cielo che quando è limpido permette di scrutare orizzonti infiniti è un’esperienza unica. Tanto quanto fare trekking nella macchia mediterranea per finire dentro il mare, tra i mille odori degli arbusti e delle ginestre. Ammirare l’infinito nel borgo di Leopardi degustando un aperitivo nel chiacchericcio della sera, perdendo poi il senso del tempo nel labirinto delle grotte di Camerano dove rivive l’inferno di Dante.

Baia di Portonovo: la spiaggia dei desideri, una vacanza immersa nel verde Conero.

 

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