“I wanted to show the sacrifice, commitment, and determination required to become a top-ranked competitive pole dancer”

Questa mattina guardandomi allo specchio stavo pensando a tutte le cose che sono cambiate da quando ho incominciato Pole Dance, quasi due anni fa. Era marzo 2016 che incominciai, ne avevo sentito parlare e più per curiosità cercai in internet cosa fosse, per primo vidi questo video su YouTube di Karo Swen e me ne innamorai perdutamente. Ogni movimento è così leggero, anche le figure più difficili sembrano estremamente facili quasi non esistesse la gravità o il dolore.

Da li ad iscrivermi alla mia prima lezione, il passo fu breve e da allora non ho mai smesso e tra poco saranno due anni. I cambiamenti ci sono stati, molti, alcuni addirittura impensabili e oggi vorrei raccontarveli. Lo sport è sempre stato una parte importante della mia vita, fin da piccola ho passato più tempo in palestra ad allenarmi che altro, finché non abbandonai l’agonismo dopo otto anni. Da quel momento rimasi ferma per altrettanti anni, con conseguenti rotolini e cellulite.

 

Alla prima lezione di Pole Dance ero completamente fuori forma e non riuscì in nessuna figura, neppure nel riscaldamento, un disastro! Le salite al palo erano una fatica insormontabile, non solo non avevo addominali ma neanche forza nelle braccia. Lo specchio della sala era il mio peggior incubo, era sempre li a ricordarmi quanto fossi goffa e presi a nascondermi dietro al palo più che ad allenarmi.

Ma non smisi mai di amare la Pole Dance, per quanto YouTube, Instagram e Pinterest mi ricordassero costantemente quanto fossi incapace proponendomi foto e video delle acrobazie più incredibili. Dopo qualche mese di sofferenza finalmente riuscì nelle prime figure, il cambio di metodo di insegnamento fu un grosso aiuto senza il quale non credo che sarei mai riuscita ad imparare.

Poco a poco sviluppai la forza necessaria e il mio corpo iniziò finalmente a volare invece che trascinarsi come un sacco di patate sul palo. Le figure che ho imparato in questi due anni sono tante, le coreografie molto più difficili anche se spesso non ho ancora abbastanza fiato per eseguirle dall’inizio alla fine. Ho smesso di scivolare con la pratica e l’allenamento costante, adesso le mie braccia sono in grado di sostenermi tranquillamente (circa), finalmente posso portare le buste della spesa da sola e anche il sacco di pallet per il camino. Anche se ad ogni lezione il livello di difficoltà aumenta e sono ancora tante le figure in cui devo riuscire, per non parlare della spaccata che sarà ancora un viaggio lungo, sono soddisfatta di quello che ho raggiunto. 

Le giacche hanno iniziato a diventare strette come anche i pantaloni tranne che in vita dove anzi ho perso molto, per iniziare finalmente a vedere gli addominali. Anche se i cambiamenti più grandi non sono stati solo nel fisico, ma bensì nel mio modo di vivere le giornate. L’allenamento è diventato un momento da aspettare, quasi sacro, un modo per liberare la tensione e sentirmi bene. Adesso lo specchio davanti a me finalmente non è un problema, la goffaggine è sparita per lasciare il posto alla sicurezza.

Seguo un regime alimentare più sano, ho eliminato il cibo preconfezionato, inserito alimenti che due anni fa avrei definito impossibili e imparato a cucinare! Oltre a questo, da serie-tv dipendente del divano mi sono trasformata in una persona più attiva, sia nell’attività fisica che nella vita. La Pole Dance mi ha dato quella sicurezza che mi mancava e la motivazione a fare sempre del mio meglio e a non arrendermi mai, anche se il dolore è tanto (durante gli allenamenti letteralmente) si riesce sempre a superarsi per scoprire che la vera sfida è con se stessi, più che con chi ci circonda. Ogni figura provata, ogni caduta, ogni momento passato sospesa da terra me lo ricorda costantemente. Oggi guardandomi allo specchio ho pensato a questo, a quanto è stato fatto e quanto ancora mi aspetta e rimanendo in tema di video che possono cambiarti la vita, quello che ho inserito ad inizio articolo “Spin Dream” di Francesco Calabrese, è un altro di quelli che ha significato molto ispirandomi a non arrendermi mai e se avete un minuto merita veramente di essere visto. A questo link inoltre trovate un approfondimento sulla storia di questo progetto.

E per voi che cos’è la Pole Dance? Scrivetemi nei commenti e se volete seguite la mia bacheca Pinterest a questo link per qualche ispirazione su questo incredibile sport. 

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