ferrate weekend primavera cosa fare

Manca sempre meno all’estate, qualcuno ha iniziato a prendere il primo sole al mare e questo vuol dire una sola cosa: finalmente il weekend ci si può divertire senza dover stare per forza al chiuso.

Dove andare se abbiamo a disposizione solo i due giorni?

L’Italia è ricca di mete, spesso trascurate in confronto all’estero che è il primo pensiero quando si parla di viaggi. A volte non occorre andare così lontano per trovare il nuovo e il meraviglioso.

Al mare, affollato e con pochi percorsi, sicuramente preferisco la montagna meglio ancora il lago ovviamente stiamo parlando del Lago di Garda, con mille e più proposte per il weekend. Il Garda divide Veneto, Lombardia e Trentino ed è famoso per le spa, i ristoranti stellati, le passeggiate romantiche nei borghetti e le viste mozzafiato. Ma non è solo questo.

ferrate weekend primavera

Avete mai provato le ferrate del Lago di Garda?

Una vista diversa dal solito permette di ammirare dall’alto questo incredibili luoghi e spesso queste sono poco frequentate, per chi non è amante della folla. I percorsi di dividono per difficoltà, quelle che vi presento oggi sono 3 ferrate adatte a tutti per iniziare e trascorre così un weekend piacevole senza troppa fatica.

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1# Ferrata Susatti – Cima Capi

Siamo a Riva del Garda, estrema punta del lago e con questo percorso si salirà fino a Cima Capi in una splendida ferrata che segue il profilo della montagna con facili appoggi. In un panorama così esposto non manca la vista sull’azzurro del Lago di Garda.

L’itinerario si divide in due: il primo è la facile salita a Cima Capi di un’ora e mezza (due se non siete molto esperte) da cui si può scendere a Riva lungo un sentiero nel bosco oppure dalla cima si può proseguire la ferrata lungo il crinale della montagna per terminare ad anello. Quest’ultimo percorso ha una durata di 5 ore e mezza e una difficoltà media.

A questo link potete trovare la relazione tecnica della salita a Cima Capi, con tutte le indicazioni per non perdere il sentiero e i passaggi che si andranno ad affrontare!

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2# Ferrata Rio Sallagoni – Canyon e castelli

Spostandoci verso le montagne da Riva del Garda raggiungiamo Dro, una delle più antiche comunità della valle del Sarca. Il paesaggio che lo circonda è suggestivo, l’aspetto quasi desertico si alterna ai frutteti e vigneti.

Tra le sue attrattive troviamo il Castel Drena e perché non scegliere di raggiungerlo passando da una ferrata in un canyon?

Questa ferrata è tra le più belle del Lago di Garda, non tanto per la vista ma per i passaggi a strapiombo sull’acqua del canyon che lo rendono unico. Il percorso è di media difficoltà, alcuni punti necessitano di forza per essere superati ma non presenta grandi difficoltà tecniche. I momenti migliori sono i due ponti tibetani che non potevano mancare in questo contesto.

A questo link la relazione che viene indicata come sentiero attrezzato ma non sottovalutatela il kit da ferrata è necessario per tutto il tempo come anche le protezioni.

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3# Parco delle Fucine – Ferrate di Casto

Lasciando il lago e dirigendosi verso Brescia si può incontrare questo parco, il paradiso del trekking, delle ferrate e dell’arrampicata. Il panorama è unico: montagne con rocce a strapiombo, numerose pareti per arrampicate e ben 18 percorsi attrezzati collegati tra loro da sentieri immersi in una splendida valle scavata dai ruscelli, che nel caso di necessità permettono di tornare alla partenza in maniera molto veloce. Sono inoltre presenti 7 ponti tibetani e per 4 zip line per lanci mozzafiato a 80m d’altezza.

Molto divertente e interessante il percorso chiamato “Stretta di Luina”, ovvero un canyon naturale scavato nella roccia dallo scorrere dell’acqua che porta l’escursionista in un ambiente affascinante fatto di passaggi a pelo d’acqua tra due pareti di roccia alte decine di metri: uno spettacolo!

Non mancano i laghetti turchesi dall’acqua cristallina e le cascate ad arricchire questi panorami. Un percorso di trekking si snoda ad anello attorno alla montagna, sale e poi scende, dove tra boschi e scorci sulla valle sottostante, si arriva al Parco delle Fucine, una vallata con i resti delle antiche fucine in attività fino al secolo scorso con il Pojat utilizzato per fare il carbone, il Maglio che batteva il ferro e la Tina De L’Ora che con la pressione dell’acqua creava l’aria per alimentare il fuoco.

L’entrata al parco è libera e gratuita, vi è la possibilità di noleggiare l’attrezzatura per le varie attività sportive. Le ferrate presenti nel parco sono tutte di media-alta difficoltà tranne lo Stretto di Luina che non presenta passaggi complicati nonostante i 2 ponti tibetani a strapiombo nell’acqua del torrente.

 A questo link potete trovare il sito del Parco delle Fucine con tutte le informazioni e i percorsi.

Questi alcuni spunti per passare un weekend diverso dal solito, preparandosi alla prova costume in incredibili paesaggi sospesi alla montagna a strapiombo sul lago. Se cercate nuovi spunti per i vostri viaggi in montagna e nella natura non perdetevi la bacheca “Trekking and Climbing” nella pagina Pinterest di Rosegold.

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