Oggi vi voglio parlare di un prodotto rivoluzionario, estremamente utile ma purtroppo ancora poco conosciuto. Ne ho scoperto l’esistenza circa un anno fa, in occasione della partenza per le vacanze in montagna, come di rito sono solita controllare l’attrezzatura e approfittare dei saldi estivi per fare delle aggiunte o sostituzioni prima del viaggio. Fin da piccola ho sviluppato la credenza che partendo con qualcosa di nuovo, per quanto piccolo, questo fosse di buon auspicio per il viaggio che si andava a compiere e crescendo non ho perso questa mia abitudine (o scusa per fare shopping).    

Uno dei grandi problemi che ho sempre avuto nel trekking è la necessità costante di bere acqua, con la spiacevole conseguenza di dover scegliere se soffrire la sete a metà percorso, per lo poco spazio nello zaino o trascinarmi pesi assurdi, magari per dieci ore sulle cime rocciose. Assillata da questo dramma costante le ho provate tutte, zaini più grandi, borracce di ogni tipo, ultraleggere, sottili, resistenti al fuoco, freddo, gelo e lava ma niente il problema rimaneva.

Poi cambiò tutto quando capitai per caso nel sito della LifeSaver, questa azienda come suggerisce il nome è attiva nel cercare soluzione salvavita e innovative, sostenibili per l’ambiente e che possano in un futuro fare la differenza, in un mondo che è sempre più votato allo spreco, allo sfruttamento e all’inquinamento compulsivo. Il loro prodotto di punta si chiama LifeSaver Bottle e consiste in una borraccia in grado di depurare e rendere potabile all’istante qualsiasi tipo d’acqua, un bel aiuto in molte situazioni. Il messaggio che vuole portare LifeSaver è semplice, bevi quando e dove vuoi senza inquinare l’ambiente, bensì riutilizzando tutto ciò che abbiamo attorno.

Ma vediamo meglio come funziona.

All’apparenza sembra una borraccia comune di medie dimensioni, ma nasconde all’interno un vero e proprio meccanismo di depurazione chimico fisico dell’acqua che viene raccolta (link al video del funzionamento). Attraverso una pompa a scomparsa (utilizzabile da qualsiasi persona, non c’è bisogno di applicare grandi forze), l’acqua sporca viene spinta all’interno di un filtro a carboni attivi che innesca il processo di assorbimento, che permette l’eliminazione degli agenti patogeni e dei virus. Questa bottiglia permette di bere qualsiasi tipo d’acqua, dall’acqua fognaria a quella fangosa, rendendole potabili e sicure, l’unico suo limite per ora è l’acqua marina.   

Un filtro permette di depurare dai 4mila ai 6mila litri di acqua e quando questo si esaurisce il sistema si chiude automaticamente, così non corriamo il rischio di bere acqua contaminata inavvertitamente.

Ma come è nato questo prodotto?

Da una grande idea a seguito di disastri ambientali. Tra il 2004 e il 2005 due terribili eventi hanno sconvolto la vita di milioni di persone, lo Tsunami nell’oceano indiano e l’uragano Katrina di New Orleans. Tutto il mondo ha seguito in diretta questi drammi e l’inglese Michael Pitchard (link all’intervista), esperto in sistemi di depurazione delle acque, ne rimase molto scosso. Ciò che più lo impressiono furono le condizione della gente colpita da questa calamità, che avendo perso tutto e con la difficoltà dei soccorsi, fu costretta a bere l’acqua contaminata che circolava nelle strade, rischiando la vita. Due anni più tardi, dopo molti tentativi, nacque LifeSaver Bottle, il cui utilizzo non si limita ai disastri ambientali bensì torna utile anche in operazioni militari o missioni di soccorso in zone di difficile reperimento d’acqua pura. Lo stesso anno della sua uscita infatti ha vinto il premio Soldier Technology come migliore innovazione in campo militare e nel 2010 è stata scelta dall’esercito britannico, come dotazione per il personale attivo sul campo.

“This great British product was selected by the Army after an extremely stringent technical and commercial assessment, the conclusion of which was that it was selected as the most efficient and cost effective solution.” – Senior Military Advisor, Minister of Defence, Burma Camp, Ghana

Al di là dei campi di applicazione e delle possibilità che apre questo prodotto, leggendo la descrizione di LifeSaver Bottle ho subito pensato all’utilizzo durante un escursione. Finalmente non dovevo più portare kg di acqua, ma solo una borraccia dal peso contenuto che mi avrebbe permesso di bere da cascate, laghi, ruscelli, stagni e persino pozze fangose! Queste ultime devo ancora provarle personalmente, per quanto la bottiglia sia testata mi fa ancora impressione bere questo tipo d’acqua, ma l’ho testata in ogni mia escursione nei laghi e cascate che ho incontrato. Ormai è una compagna inseparabile di ogni viaggio e grazie a LifeSaver ho scoperto che ogni lago ha un “sapore diverso e unico”.

Il costo della borraccia varia a seconda del modello, al momento della sua uscita il prezzo era sui 350 euro, oggi sul sito dell’azienda produttrice possiamo trovare il modello base a 142 euro (a parte bisogna comprare i filtri per l’utilizzo) e un secondo prodotto LifeSaver Liberty a 144 euro. A differenza del precedente modello, questa borraccia presenta un design più moderno e slim riducendo ulteriormente l’ingombro di utilizzo e presenta diversi colori, tra cui una colorazione rosegold perfetta per il pubblico femminile e più giovane a cui vuole rivolgersi (link al video di presentazione di LifeSaver Liberty).

Purtroppo il prezzo risulta essere ancora un pò troppo elevato, considerando la situazione di disagio nella quale si trova chi maggiormente ne avrebbe bisogno. A distanza di dieci anni dalla sua uscita questo ostacolo non è ancora stato abbattuto, anzi la sua reperibilità online è diminuita come le informazioni su di essa, rendendolo un prodotto d’élite poco conosciuto, mentre invece dovrebbe essere distribuito e accessibile a tutti, sopratutto nei Paesi dove veramente l’acqua è un problema di vita o di morte.

L’azienda è attivamente coinvolta nello sviluppo e nel miglioramento di questa tecnologia, infatti oltre alla bottiglia pensata per il trekking e situazioni singole, hanno prodotto in collaborazione con Oxfam taniche e container in grado di aiutare villaggi interi.

Questa la mission esposta nel loro sito:

“We believe our LifeSaver products can make a huge difference to the lives of the 663 million people currently without access to clean drinking water.

In an emergency LifeSaver technology helps keep people alive in the critical hours and days following a natural or human led disaster. Our water filters enhance aid efforts by providing people with the means to produce their own safe drinking water, at the point of use. The LifeSaver solution revolutionises the provision of aid deployment through utilising a more cost effective, timely and sustainable solution – that is effective far beyond the initial deployment.

LifeSaver products also provide an effective long-term clean water solution, both for humanitarian staff to ensure they are always with clean drinking water in the field and for beneficiaries in need of a household solution.

A recent case study in Sierra Leone, West Africa saw LifeSaver work alongside DFID (UK Aid) and the Ministry of Health and Water to provide a community with a LifeSaver C2. Our large C2 units produce up to 2 million litres of clean water, which would provide a community of 100 people with clean drinking water for up to 18 years.”

Per quanto mi riguarda e per quella che è stata la mia esperienza, LifeSaver Bottle è veramente un prodotto innovativo che funziona e torna utile in qualsiasi situazione, che anzi dovrebbe essere utilizzato più spesso, anche come semplice gesto per inquinare di meno.

E voi conoscevate LifeSaver Bottle? Se volete conoscere meglio questo prodotto seguite la mia bacheca su Pinterest ed immergetevi nel Survival.

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