natasha wang

Conoscete Natasha Wang? Ha vinto innumerevoli premi nella sua carriera a Los Angeles ed è stata premiata nel 2015 con “Instructor of the Year” dell’IPDFA. Se non ne avete mai sentito parlare forse la ricorderete come co-fondatrice dell’X-Purr (tiragraffi per gatti che simula una pedana da pole dance) di cui abbiamo parlato nello scorso articolo. 

Oggi vi riporto la sua intervista, dalle origini della pole ai suoi piani per il futuro per conoscere meglio questa grande atleta che come tutte le icone della pole spesso ci appaiono un po’ distanti. All’interno di questa potete trovare anche i tutorial delle mosse inventate da Natasha: B-Girl e Side Valdez Mount.

Natasha, come sei arrivata alla pole dance?

Ho iniziato la pole dance nel 2006 in uno studio di Los Angeles chiamato S Factor di Sheila Kelly dopo che un amico mi ha trascinato ad una lezione prova. È stato uno dei primi studi di pole negli Stati Uniti (e credo nel mondo) e mi ha dato una grande base per il movimento freestyle. All’epoca non avevamo YouTube, Instagram o Facebook, non esisteva una cultura di poler e di condivisione sui social media, ho passato molti di quei primi anni a perfezionare giri e inversioni. Alla fine, altri studios hanno aperto a Los Angeles e ho iniziato a frequentare le lezioni con Leigh Ann Reilly, Alethea Austin, Amy Guion, Lisa Wilhoit e Estee Zakar alla BeSpun, che mi hanno davvero aperto gli occhi su ciò che era fisicamente possibile con la pole.

La sfida in quei primi tempi era semplicemente imparare come muoversi e controllare il mio corpo. Non sono cresciuta prendendo lezioni di danza, ginnastica o qualsiasi altro tipo di movimento, quindi ho dovuto imparare da zero.

Il viaggio da semplice hobby a diventare poler professionista è stato molto veloce. Prima della pole, lavoravo nella pubblicità dalle 9 alle 5 e questo sport era il mio unico hobby al di fuori del mio lavoro. Spronata dal mio amico ho iniziato a gareggiare, partecipando alle prime competizioni nel 2009 (Campionati di Pole Dance della California e la costa occidentale dell’USPDF) anche se devo ammettere di non essere andata molto bene. Ma nel 2010, tuttavia, ho vinto entrambe le competizioni e nel 2011 ho vinto anche il campionato Pole Dance negli Stati Uniti. Questo è l’anno in cui ho lasciato la mia carriera nel marketing per iniziare ad insegnare e partecipare ai tour a tempo pieno. 

Ciò che mi ha aiutato a sviluppare il mio stile è stata la partecipazione a The Girl Next Door Show, il più lungo spettacolo di pole dance negli Stati Uniti. Prima di allora, stavo ancora cercando di modellarmi nello stile sexy che era al momento popolare e che avevo imparato da S Factor e BeSpun. Ma non sono mai stata naturale in questo – penso per la mia rigidità della parte superiore del corpo e per la schiena ben poco flessibile! Ma una volta entrata nel cast di GND, ho iniziato a lavorare con Kelly Yvonne. Non solo ha elogiato le mie scelte di canzoni indie a volte oscure, ma mi ha fatto capire che potevo distinguermi per le mie scelte musicali, i costumi e la qualità dei movimenti così diversi dal solito. Ho smesso di provare a copiare Felix Cane e sono diventata veramente a mio agio nella mia pelle.

Intervista a Natasha Wang

Cosa rende speciale la pole dance, al punto da averla scelta?

Preferisco pensare che la pole dance abbia scelto me! Ho fatto alcuni anni di pallavolo al liceo, ma non ero molto brava. In effetti, sono stata piuttosto traumatizzata da alcune delle esperienze della squadra e quando smisi a 17 anni giurai che non avrei mai più fatto sport. Dall’età di 17 anni fino ai 28 anni sono rimasta fedele alla mia promessa, ma quando ho iniziato ad avvicinarmi ai 30, mi sono resa conto che avevo bisogno di cambiare alcune abitudini di vita e ho accettato con riluttanza di andare con il mio amico a una lezione prova a S Factor. Non l’ho amata al primo istante ma non l’ho neanche odiata e ha continuato a piacermi nel corso degli anni, quindi eccomi qui. 

Sono così concentrata sulla pole in questi giorni che raramente ho tempo per altre attività aeree, anche se mi sono dilettata un po’ sia nella Chinese Pole che nelle Aerial Silks, ma la pole rimane il mio unico amore.

Com’è una tua giornata tipo?

La mia “giornata tipo” varia, dipende se mi trovo fuori per un viaggio di studio/tour o se sono a casa durante l’allenamento settimanale.

Quando sono a casa investo tutto il tempo a curare il mio corpo, oltre ad allenarmi e a rimettermi in forma. La maggior parte delle persone suppone che l’insegnamento ti mantenga in forma, ma in realtà insegnare in trasferta è proprio il momento in cui subisco maggiori infortuni. Questo succede a causa delle poche ore di sonno, il trasporto di bagagli pesanti e l’insegnamento per lunghe ore. Anche i tour di solito non mi permettono di allenarmi in modo adeguato, quindi quando torno a casa, organizzo il maggior numero di lezioni e pratico più che posso. Di solito prendo 1-2 lezioni di contorsionismo alla settimana dal mio preparatore per la flessibilità Kristina Neykia, 3 lezioni di cardio, più 3-4 lezioni di pole, 1 sessione di yoga con il mio fidanzato, 1 escursione, 1 lezione di bilanciamento manuale e 5 giorni di allenamento privato. Tengo sempre 1 giorno di riposo ogni settimana.

Prima di un’esibizione, di solito mi riscaldo per non più di 20 minuti, il che include molti movimenti per alzare la frequenza cardiaca e allungare i momenti attivi.

natasha wang esibizione

Come crei le tue coreografie di pole dance?

Sono un grande sostenitrice del freestyle, quindi tengo sempre del tempo durante ogni sessione di allenamento per mettere su qualche musica che mi commuove e premo il pulsante di registrazione per vedere cosa viene fuori. Ritorno spesso a combo e figure che mi sono familiari e faccio esperimenti con diversi modi per alternarli, sia con un cambio di presa o nell’orientamento del movimento (cioè invertito, verticale, laterale ecc). Mi assicuro di registrare TUTTO perché spesso ho idee per nuove transizioni e mosse dopo aver rivisto i miei video di allenamento.

Il mio processo creativo quando preparo la coreografia è questo che vi ho detto: rivedo i miei video, estrapolo le mie combo preferite e trovo nuovi modi per sincronizzarle con la musica. A volte lavoro anche con dei coreografi.

La scelta della musica per le esecuzioni non è mai molto semplice ma di solito è una canzone di cui sono innamorata in quel momento o che ha un’inclinazione emotiva o parti molte dinamiche. Trovo la maggior parte delle mie canzoni su Spotify durante le mie sessioni di allenamento. Al momento la maggior parte delle mie stazioni radio per artisti sono basate su Perfume Genius, Active Child, Robot Koch e Matthew Dear.

Qual’è la cosa più importante in una performance di pole?

Essere connessi con ciò che si fa e risultare autentici, vivi nel movimento. Questo è sempre l’aspetto più importante per me indipendentemente dal risultato finale.

Quali sono le tue due figure preferite?

Adoro i movimenti bilanciati e di quelibiro, a questo proposito ho creato due tutorial online per Tantra Fitness sulle mie mosse speciali, B-Girl e Side Valdez Mount.

B-Girl

Side Valdez Mount

Come istruttore dell’anno IPDFA 2015 quali consigli puoi dare?

Incontro così tante nuove polers – quelle al loro primo o secondo anno di pole position – mentre stanno tentando sempre nuove figure di forza e flessibilità senza avere la giusta preparazione. Per imparare quelle stesse figure ho impiegato anni, ma solo in questo modo ho evitato gli infortuni da sovrallenamento. Bisogna essere ben consapevoli dei propri limiti fisici e non sfidarli ogni giorno. Va bene fare pole da 2 anni e non essere in grado di fare la russian split. Siamo bombardati sui social da video di ex ginnaste e ballerini che si avvicinano alla pole così facilmente ed è facile pensare che siamo atleti di minor peso perché non possiamo fare queste cose negli stessi tempi. Ho iniziato la pole a 29 anni e non ho fatto un deadlift fino a quando avevo 34 anni, ben 5 anni dopo aver iniziato a studiare pole.

Hai vinto molti campionati. Com’è stata la tua esperienza durante queste gare?

Le mie esperienze in competizione sono state ampiamente positive e qualsiasi negatività che le circonda è il risultato della mia stessa delusione per l’esito della mia esibizione, ma è del tutto normale. È così facile rimanere attaccati all’idea che siamo all’altezza delle nostre ultime prestazioni, ma semplicemente non è vero. Una performance è solo un piccolo estratto di chi sei come atleta e artista e certamente non ti definisce come un essere umano.

natasha wang

Natasha con la sua carriera è veramente d’ispirazione, sopratutto ora che su Instagram costantemente vengono pubblicate foto e video di performance perfette.

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