Celebre lago delle Dolomiti, si trova tra le cime del parco naturale d’Ampezzo ed è conosciuto per le acque di un azzurro color menta, quasi come il pantone 337 C. Il Lago Sorapis si raggiunge con una passeggiata (estremamente affollata) di circa due e ore mezza, che si snoda prima attraverso il bosco per poi salire verso le vette per raggiungere l’altitudine del lago.

Il sentiero verso il Lago Sorapis

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Si parte dal Passo Tre Croci, dove è possibile parcheggiare l’auto lungo i lati della strada e si segue il sentiero sterrato 215. Dopo circa dieci minuti si presenta un bivio in cui bisognerà scendere di alcuni metri seguendo le indicazioni, mentre si mantengono le spalle al gruppo del Cristallo trovandosi sulla sinistra i Codini di Misurina e di fronte la valle dove sorge Auronzo di Cadore, dominata dalla Marmarole.

Dopo un’ora circa il sentiero da pianeggiante inizia a salire con delle scale e dei facili tratti attrezzati con corde metalliche nei punti più esposti. Il panorama in questi tratti si apre per offrire delle suggestive viste sulle montagne circostanti per giungere alla parte finale, dove superati alcuni bivi si giungerà al Lago Sorapis e al rifugio Vandelli.

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Tra un anfiteatro di pietre si staglia un azzurro irreale in cui si riflettono le alte cime delle montagne, spezzate nel riflesso da bianche pietre che affiorano tra le acque del lago.

L’anello di ferrate

Ma il Sorapis non è celebre solo per il suo lago, ma anche per l’anello di ferrate che si trovano sui suoi versanti, percorsi medi-difficili con un tempo di percorrenza totale di 16 ore che può essere spezzato fermandosi a dormire nei rifugi circostanti. A questo link potete trovare la relazione dettagliata del percorso e del grado di difficoltà di ogni passaggio.

La tappa è molto impegnativa, poiché prevede la via ferrata Vandelli e di seguito la lunga traversata tra il massiccio del Sorapìs ed il gruppo delle Marmarole attraverso il Sentiero Minazio. L’intera tappa si svolge su terreno difficile e selvaggio, è molto difficile trovare acqua mentre è ben più facile avvistare dei camosci sui versanti.   

Il Lago Sorapis con i suoi spettacolari colori merita senz’altro di essere visto almeno una volta, purtroppo si tratta di un luogo estremamente turistico e frequentato e se come me preferite il trekking più solitario, non è tra le passeggiate migliori, anche per la scarsa complessità del percorso. Rimane pur sempre un lago fantastico, sia per un picnic che per scattare alcune foto, di cui alla mia bacheca Pinterest ho raccolto le migliori foto tratte da Instagram, come ispirazione prima del viaggio mentre al mio album Flickr potete trovare altre foto scattate da me in ordine di percorrenza del sentiero.  

E voi in montagna preferite sentieri più o meno affollati?

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