Dedicato a tutte le pole dancer, che come me, dopo la prima lezione hanno smontato casa per far spazio al palo!

La scelta del palo non è mai così semplice come potrebbe sembrare, occorre innanzitutto trovare la giusta dimensione, scegliere la finitura (più o meno grip) e soprattutto bisogna valutare lo spazio che abbiamo a disposizione, oltre che il budget. Non potendo forare il soffitto mi sono sempre orientata verso dei pali a pressione, all’occorrenza smontabili. Mi sono posta queste domande diverse volte: nella prima occasione, principalmente per poca esperienza, acquistai un palo no-brand in Amazon dicendomi che era “giusto per provare” con l’ovvio risultato di non poter usarlo visto la scarsa qualità dei materiali (oltre al fatto che erano più le volte in cui cadeva che quelle in cui riuscivo a salirci). Dopo aver cambiato palestra ed aver acquisito maggior consapevolezza del tragico errore d’acquisto, decisi di venderlo ed orientarmi su un palo professionale, ad un costo maggiore ma giustificato dall’alta qualità del prodotto. In questo secondo tempo invece di farmi prendere dalla frenesia dello shopping mi informai meglio tramite video e risorse online.

A questo proposito vi consiglio di guardare il video di Valentina d’Amico su Pole Dance Italy, che tratta ampiamente le differenze dei diversi pali, lo potete trovare a questo link.

 

La scelta finale era quindi tra: X-Pole o The Pole?

A distanza di due anni sebbene abbia già acquistato il mio palo, la domanda è ancora aperta. Per mia fortuna utilizzo quotidianamente entrambi, in palestra il The Pole Quickspin con finitura GeckoGrip™ e l’X-Pole Powder Coated a casa. Le differenze che ho riscontrato sono:

 

The Pole

 

Pro The Pole

  • Palo professionale utilizzato nelle principali competizioni
  • Meccanismo di passaggio tra statico e spin immediato senza bisogno di attrezzi
  • Possibilità di snodo per soffitti inclinati (tipo mansarde)
  • GeckoGrip™ per aiutare nell’aderenza con il palo

Contro The pole

  • A volte il grip della finitura ostacola lo scivolamento soprattutto in alcune transizioni con rischio di bruciature
  • Palo (quasi) su misura in altezza quindi scarsa possibilità di spostarlo in diverse stanze, se non con soffitto uguale
  • Nello studio di alcune figure in spin è possibile che si scivoli con il corpo e si cambi inavvertitamente il meccanismo del palo durante la rotazione
  • Al momento non viene fornita con il palo nessuna sacca ma va acquistata separatamente
  • Prezzo maggiore rispetto X-Pole

 

X-Pole

Pro X-Pole

  • Palo professionale di alta qualità soprattutto nel movimento in spin
  • Grip simile al The pole ma che permette di effettuare transizioni con facilità
  • Disponibili diverse estensioni standard, per cui è possibile lo spostamento senza particolari problemi
  • Sacca di trasporto sia per il palo che per la base
  • Possibilità di sistema salva spazio
  • Possibilità di snodo per soffitti inclinati (tipo mansarde)
  • Costo minore rispetto The Pole

Contro X-Pole

  • Cambiamento statico – spin tramite chiave
  • In inverno la finitura offre poco grip

 

Quindi qual è il migliore? Dipende da persona a persona, personalmente per alcune figure preferisco il The Pole mentre per altre non posso fare a meno dell’X-Pole. Quest’anno X-Pole ha introdotto un nuovo sistema di cambiamento tra statico e spin molto simile al The pole, ma per ora sembra che per poterne usufruire bisogna cambiare l’intero palo, mentre la The Pole ha introdotto un miglioramento nelle performance in rotazione e nel passaggio tra le due modalità. Forse in futuro le cose cambieranno tra questi due brand, certo è che non rimpiango il mio primo acquisto… né una casa senza palo anche se inserito a forza tra il divano e il tavolo.

E voi quale avete scelto?

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